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domenica, giugno 05, 2011


Nuovo libro di Sassou C. Koussougbo


E' uscito il nuovo libro di Sassou K., scrittore del Togo, residente nella provincia di Padova. Il romanzo è stato presentato durante la sera togolese del ciclo d'incontri "Circoli Aperti" organizzato dall'ARCI con la collaborazione di molte associazioni locali.

Il libro racconta una storia, ambientata in Italia, dell'incontro incestuoso tra bellezza e potere, due realtà che volendo o meno contraddistinguono enormemente la nostra società. Matilde è una giovane ragazza nota nel suo paesino per la sua straordinaria bellezza e i cui pretendenti hanno avviato una gara per la sua conquista. Si tratta di una scommessa fatta pericolosamente alla sua insaputa ma che li costerà persino la vita di suo caro padre.

Due sono le maggiori problematiche poste dall'autore : la questione del costo della bellezza per chi la possiede e quella delle incidenze dell'orgoglio maschile e del potere del denaro sulla famiglia nella nostra società apparentemente decadente dal punto di vista dei valori umani.

E' sicuramente un libro da leggere........
Per procurarsi il libro rivolgersi direttamente all'autore all'indirizzo sassoucomlan.koussougbo@gmail.com o consultare il sito web dell'editore www.booksprintedizioni.it

sabato, marzo 19, 2011


Immigrazione : Sotterfugio del Governo e  ipocrisia del popolo 





Una delle questioni più calde del momento, oltre al crollo milanese del Premier,  è senz'altro la problematica dell'accoglienza dei migranti africani in Italia. Il governo parla di emergenza. I sindacati e le varie componenti della società civile scandiscono slogan solidali nei confronti degli immigrati impropriamente chiamati "profughi".

In realtà, i "profughi" sono uno straordinario miscuglio tra veri profughi aventi scappato dall'instabilità nord-africana e ordinari migranti che da tempo cercavano di raggiungere la costa italiana, permanente traguardo per tanti cittadini africani.  Ora, la via sembra libera, non tanto per la guerra in Libia ma per l'inesistenza della guardia costiera libica nonché per lo scarso funzionamento del Frontex. In effetti, prima dell'attacco contro la Libia da parte degli alleati occidentali su mandato delle Nazioni Unite, la marina libica riusciva perfettamente a contenere il flusso migratorio verso le frontiere meridionali dell'Europa. Ora invece, le cose sono cambiate. Il meccanismo libico di vigilanza marina anti-immigrazione è inesistente. Gli accordi italo-libici, pur non essendo stati denunciati da nessuna delle due parti contraenti secondo l'iter vigente nelle relazioni internazionali, sono rimasti lettera morta. I nord africani non smettono di sbarcare a Lampedusa secondo un ritmo oramai ritenuto ufficialmente non gestibile dallo Stato italiano. L'aspetto sbalordivo della vicenda è semplicemente il fatto che il governo stesso, molto tempo prima della guerra contro la Libia, fosse già al corrente di quanto sarebbe successo. All'inizio del 2011, ben due volte, abbiamo sentito la Lega affermare che sarebbero arrivati in Italia circa 300.000 persone dal Nord Africa. Come hanno fatto gli esponenti di quel partito e del governo italiano a sapere che la Libia sarebbe stata attaccata ? E' proprio qui che osserviamo la collusione tra l'impresa imperialistica e l'ideologia della democrazia. Quello che mi interessa mettere a fuoco qui non è tanto gli istigatori di quella sporca aggressione quanto la co-responsabilità diretta dell'Italia insieme alla Grande Bretagna, gli Usa, e l'Europa nella strage libica. 

Già dal giugno 2009 i servizi britanici, francesi e tanti "encadreurs militaires" americani erano in Libia per l'addestramento, il rifornimento logistico, l'inquadramento dei "ribelli" e la pianificazione delle operazioni sovversive. I paesi dell'asse trilaterale Usa-Ue-Giappone, essendo i veri artificieri a tutti i sensi della guerra contro la Libia, sapevano dunque perfettamente che l'aerea mediterranea sarebbe stata scompigliata. Giunto il momento, perché non assumere semplicemente le proprie responsabilità accogliendo  questi migranti e risparmiando al popolo " bravo ignorante" un'altra bugia inutile ?  La questione non riguarda solo l'Italia, bensì, tutti i paesi del Sud dell'Europa che hanno partecipato al complotto contro la Gheddafi. Il caso della Francia sembra ancora più grossolano. Nonostante tutti i quegli anni di neocolonialismo feroce al Sud del Sahara, nonostante tutti quegli omicidi politici, nonostante l'uccisione sistematica e continuativa dei veri simboli del rinascimento dei popoli africani, nonostante tutti quei golpi concepiti, finanziati e eseguiti all'ombra, nonostante tutte quelle continue violazioni dello spirito e dell'espressione di libertà dei neri d'Africa, quel paese dell'Europa, autoproclamata  la "patria dei diritti dell'uomo" o "la prima figlia della Chiesa", ha osato minacciato l'Italia e persino l'intera Europa  di sospendere lo Schengen se le venisse chiesto di accogliere i migranti nord-africani. Che cinismo? Eppure l'Italia gliel'ha apparentemente concesso alla sorella francese, ritrovandosi quasi da sola a fronteggiare la questione. Se questa è stata la linea decisa dal governo durante il Summit dei capi, il tornaconto incassato avrebbe dovuto portare Berlusconi e compagnia ad assumersi la propria responsabilità, sistemando i migranti  senza cercare di sfruttare la loro presenza a fini elettorali. Invece, siccome di fatto, martoriare e avvilire l'africano è oramai diventato il nuovo diritto "umano" degli europei o dei bianchi in generale, ci tocca assistere di nuovo a una vasta campagna mediatica destinata a stigmatizzare i "poveri africani" e a accrescere la quota elettorale di alcuni partiti. 


Le questioni che mi vengono in mente e cui ogni italiano dovrebbe tentare di dare una risposta sono le seguenti :  Perché così tanto odio per l'immigrato, mentre contemporaneamente l'uso del concetto Integrazione va crescendo ?  Se l'immigrato a nessuno interessa, e se alcuni italiani non riescono nemmeno a sedersi vicini a un immigrato sul mezzo pubblico, perché allora continuiamo a lamentarci del fatto che le realtà immigrate si ghettizzano? 


Ekue Grace. 

sabato, aprile 18, 2009

Articolo: Cause economiche della poverta’ e della fame: la questione del debito pubblico estero degli stati

La problématique
Les colonisateurs ont substitué l’agriculture vivrière à l’agriculture de rente en Afrique. Ce système a été maintenu après les indépendances, dans un premier temps pour assurer « l’intégration » de cette partie du monde au commerce international, et plus tard pour « payer la dette extérieure ». Pour ce nourrir, les Etats africains importent les céréales qui sont moins coûteux que les produits locaux. Le contexte mondial actuel a occasionné la flambée des prix des céréales alors que les pays africains n’ont prévu aucune mesure pour y faire face [...]

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Articolo: L’invenzione dell’Africa dall’occidente

Il titolo “L’invenzione dell’Africa” l’ho ripreso da un libro di Valentine Mudimbe, pensatore di origine congolese e ora professore alla Duke University.
Mudimbe afferma che l’immagine dell’Africa culturale, storica, antropologica è un prodotto dell’applicazione al continente africano degli schemi culturali europei. La questione sottolineata da Mudimbe è che l’Africa, per come noi europei ce la immaginiamo e rappresentiamo, è il risultato di una costruzione, un’invenzione, il prodotto dell’episteme europea. Questo significa che noi europei operiamo mentalmente attraverso una determinata rappresentazione della storia, della cultura e del diritto. Questa rappresentazione si pretende o si qualifica come universale ed in quanto tale è in grado di costruire la cartografia del mondo e ridisegnare, anche nell’immaginario comune, blocchi continentali fondamentalmente omogenei al loro interno [...]

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